Regionalismo, il consiglio regionale della Campania non vota il documento

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Il consiglio regionale della Campania ieri in riunione monotematica non ha votato nessuna risoluzione sul regionalismo differenziato. C’è stata anche un po’ di bagarre in aula. Si voterà il documento nella prossima seduta del Consiglio regionale.

 

Sul regionalismo differenziato il presidente della Regione De Luca auspica che ci si ricordi tutti di essere italiani mettendo nei depositi le bandiere di partito. Nel corso del suo intervento in Aula, il governatore ha posto dei punti che la Regione Campania chiederà che vengano rispettati al tavolo del regionalismo.

“Diciamo sì al federalismo ma partendo – sostiene De Luca – dalla realtà vera dell’Italia”. Per il presidente è giusto non penalizzare chi è stato bravo ad amministrare per decenni e quindi deve rimanere punto di ancoraggio nel riparto delle risorse. Ma la conseguenza è che chi sta in paradiso sale ancora e chi sta all’inferno sprofonda ancora di più. Per questo ci vuole un fondo dedicato di incentivazione per le amministrazioni virtuose del Sud che faccia recuperare il divario di civiltà che esiste. Serve poi un fondo perequativo per colmare la carenza di teatri, cinema, attrezzature sportive, luoghi di socializzazione. L’ultimo punto è la creazione di un fondo per la coesione e l’unità nazionale, per recuperare il divario di sviluppo tra le due parti del Paese, l’esatto contrario, spiega Vincenzo De Luca, di quello che sta facendo il governo che riduce il fondo di coesione e il cofinanziamento rispetto ai fondi europei.

 

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