
La città di Salerno ha registrato un preoccupante aumento dei reati contro gli animali, contando, lo scorso anno, 122 procedimenti penali con 55 persone indagate, segnando un incremento del +22% rispetto all’anno precedente. È quanto riporta il Rapporto Zoomafia 2025 redatto dalla Lav (Lega Anti Vivisezione), giunto alla sua 26esima edizione.
Un quadro allarmante, in cui la Campania si conferma tra le regioni italiane più colpite, contribuendo da sola a circa l’8,7% dei procedimenti penali avviati in Italia per questo tipo di reati.
Secondo l’analisi dell’Osservatorio Zoomafia, il dato salernitano mostra un paradosso: a fronte dell’aumento dei fascicoli penali – passati da 100 a 122 – si registra un calo del numero degli indagati: 55 nel 2024 contro i 58 del 2023, con una flessione di oltre il 5%. Un trend che, secondo gli esperti, potrebbe riflettere una maggiore capacità di denuncia ma anche una criticità nelle indagini e nella repressione penale.
Anche la Procura per i minorenni di Salerno ha registrato un caso di maltrattamento di animali, a carico di ignoti, segno che il fenomeno tocca anche la sfera minorile. La media regionale è di quasi 13 procedimenti ogni 100.000 abitanti e circa 6 indagati per 100.000 abitanti, numeri superiori alla media nazionale.
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