Rapporto Migrantes, boom di italiani all’estero. Ecco i numeri per il Salernitano

Sono sempre più numerosi gli italiani e soprattutto i più giovani, che vanno all’estero in cerca di migliori condizioni di vita e di lavoro. Lo scorso anno hanno lasciato il Bel Paese in circa 107mila, il 6% in più del 2014.

Secondo i dati della Fondazione Migrantes, a fare le valigie sono per lo più giovani tra i 18 ed i 34 anni, quasi il 37% del totale. Sale così a circa 4 milioni e 800mila il numero complessivo degli italiani che vivono all’estero e sono iscritti all’AIRE, Anagrafe degli italiani Residenti all’Estero. Nel 2015 le mete preferite sono state Germania e Regno Uniti scelte ognuna da circa 16.500 italiani. A seguire Svizzera (11.400), Francia,  Brasile e Spagna. 

Le principali regioni italiane da cui sono partiti sono la Lombardia (20mila circa), Veneto (10.400), Sicilia (9.823), Lazio (8.436), Piemonte (8.199).        

Si sta progressivamente assistendo ad un abbassamento dei valori percentuali del Sud a favore del Nord, anche se in termini assoluti resta primaria l’origine meridionale dei flussi migratori. In testa rimane la Sicilia con circa 730mila residenti all’estero, seguita dalla Campania con circa 460mila residenti all’estero, dal Lazio e dalla Calabria, rispettivamente con 410mila e 382mila emigrati.

In Campania ad essere maggiormente abbandonati sono 25 comuni: in testa Napoli che ha visto andar via nel tempo circa  43mila cittadini, seguita da Salerno, con circa 5.200 emigrati. Al terzo posto per numero di emigrati c’è Padula, piccolo centro della provincia di Salerno, con ben 4.250 cittadini che vivono all’estero e che incidono per il 79% sulla popolazione complessiva. Al sesto posto c’è Teggiano con circa 3.700 cittadini andati a vivere all’estero. Altra città con una forte emigrazione è Cava de’ Tirreni, lasciata per un Paese estero da quasi 3.500 cittadini. Il caso limite è Castelnuovo di Conza che ha più cittadini all’estero rispetto a quelli che vivono in paese: 2.530 contro i 619 rimasti in Italia. 

A Radio Alfa ne abbiamo parlato con Massimo Lucidi dell'ASMEF (Associazione Mezzogiorno Futuro)

Riascolta l'intervista di Pino D'Elia QUI

Massimo Lucidi ASMEF su migrazioni

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