RAPINE PORTAVALORI – I Carabinieri arrestano una banza in procinto di fare un colpo

Stavano per mettere in atto un assalto ad un furgone portavalori otto persone che nella notte sono state fermate dai Carabinieri sella Sezione Anticrimine del ROS di Salerno insieme ai colleghi del Comando provinciale. Secondo le indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia gli otto fermati farebbero parte di una banda di rapinatori specializzata in assalti a portavalori. Sono originari di Pagani e di Acerno, già noti alle forze di polizia, e trovati in possesso di un gran numero di armi clandestine e da guerra, e di munizionamento.

Il provvedimento di fermo si è reso necessario in quanto il gruppo, secondo gli investigatori, era ormai nelle fasi finali di esecuzione di un assalto ad un furgone portavalori che doveva trasportare le pensioni presso gli uffici postali di alcuni comuni della Valle dell’Irno.

Le indagini che nella notte hanno portato agli otto arresti erano in corso da alcuni mesi e, lo scorso 10 gennaio, avevano permesso il ritrovamento, all’interno di un garage a Pagani, di un fucile d’assalto calibro 5.56 Nato, di un fucile a pompa calibro 12, di una pistola Beretta, tutti con matricola abrasa, di migliaia di cartucce, passamontagna, maschere, radio trasmittenti, guanti e tute da lavoro.

In quell’occasione i carabinieri avevano arrestato il paganese Pietro Sassolino, ritenuto un componente del gruppo. Un ulteriore riscontro della disponibilità di armi da parte della banda, i carabinieri lo avevano avuto lo scorso 11 febbraio quando, nel corso di una perquisizione eseguita all’interno di un noto bar di Cava dei Tirreni, era stata scoperta e sequestrata un’altra pistola Beretta con matricola cancellata.

Sono in corso ulteriori accertamenti allo scopo di appurare eventuali responsabilità degli otto fermati in relazione a rapine o altri episodi violenti compiuti nel territorio campano e nazionale nel corso degli ultimi tre anni.

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