Raccolta differenziata, Campania al 51,6%. Il punto di Bonavitacola sul programma regionale

La raccolta differenziata dei rifiuti in Campania è al 51,6%, 14 punti in più della media meridionale e inferiore di appena lo 0,9% rispetto alla media nazionale, pari al 52,5%. Sono i dati dell’Ispra del 2016 resi noti dal vicepresidente della Regione Campania ed assessore all’Ambiente, Fulvio Bonavitacola, il quale sottolinea che i dati possono essere l’occasione per fare un punto sulla situazione al di là delle mistificazioni.

“I dati dicono che nel Nord la raccolta differenziata è al 64,2%, nel Centro al 48,6% e nel Mezzogiorno al 37,6%. In rapporto al 2015 vi è stato un incremento del 2,4% che colloca la Campania, in termini d’incremento sul 2015, al quarto posto nazionale dietro a Lombardia, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.

Ad inizio 2018 – annuncia Bonavitacola – sarà operativo il programma straordinario per l’incremento della differenziata nei Comuni in ritardo, quelli cioé oltre i 10mila abitanti e sotto il 45% di raccolta differenziata. Il Programma prevede l’impegno di 26 milioni di euro per 25 Comuni per una popolazione complessiva di circa 1 milione e 700mila abitanti.

Per il compostaggio di comunità è invece in corso di aggiudicazione la gara d’appalto per una prima fornitura di 189 compostiere, per un importo di 24 milioni impegnati, su una richiesta complessiva di 266 comuni campani. Bonavitacola ricorda anche che “sono stati individuati 13 nuovi impianti di compostaggio per un investimento di 190 milioni di euro. A questi si aggiunge il potenziamento dei 5 Stir esistenti che sono finanziati per 60 milioni a valere sui fondi Por.

“I ritardi rispetto alle previsioni di Piano rifiuti non sono un motivo per tornare indietro alla mitica stagione dei tre termovalorizzatori previsti nel vecchio Piano regionale. Sono invece – afferma Bonavitacola – uno stimolo ad imprimere una maggiore accelerazione lungo la strada giusta che ci siamo dati, in linea con le più moderne indicazioni che vengono dall’Unione Europea”.

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