Questione migranti e indagini omicidio Vassallo. A Salerno il Procuratore nazionale Antimafia, Franco Roberti

“Gli extracomunitari che delinquono sono una conseguenza non solo dei flussi migratori che sono ingentissimi, quanto dell’impossibilità e incapacità di procedere alla loro integrazione”.

A dirlo ieri pomeriggio a Salerno il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo Franco Roberti intervenuto alla presentazione del libro “E adesso la palla passa a me”, di Antonio Mattone.

In questo modo Roberti risponde anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che domenica scorsa ha parlato della relazione tra immigrazione e criminalità. Per il procuratore nazionale, quello dell’immigrazione è un grande tema che riguarda il nostro Paese e non solo. “Se non riusciremo a organizzare, anche a livello europeo, politiche dirette alla integrazione dei migranti, purtroppo – spiega Roberti – avremo anche gravi problemi di criminalità organizzata”. “In alcuni casi è stato accertato, in seguito a indagini, che le organizzazioni criminose si erano inserite nell’affare dell’accoglienza dei migranti, ma poi ci sta tutto il tema dello sfruttamento dei migranti come manovalanza criminale da parte delle organizzazioni stesse e questo avviene anche in Campania”.

Roberti ha anche ricordato che quando era procuratore della Repubblica a Salerno, nel 2010 fu scoperto un vastissimo insediamento di extracomunitari, prevalentemente marocchini e tunisini, insediati nella zona di San Nicola Varco in condizioni del tutto subumane e quindi totalmente illegali. Erano tutti dediti alla più svariate attività delittuose.

Il procuratore nazionale antimafia ha anche detto che al momento non c’è nessuna novità sull’omicidio del sindaco Angelo Vassallo, avvenuto il 5 settembre 2010 a Pollica. “So – ha aggiunto Roberti – che le indagini sono ancora in corso e che forse si arriverà a breve ad un punto fermo positivo ai fini dell’accertamento della verità che viene ricercata costantemente da quel tragico settembre 2010 e che si cercherà fino a quando non si troverà la verità”.

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