
Lo stato di salute delle acque costiere salernitane non ha fatto registrare criticità. Almeno secondo i controlli effettuati dall’Arpac che, partiti da aprile, si avviano alla conclusione con l’arrivo di settembre.
Negli ultimi quattro mesi sono stati effettuati campionamenti sistematici lungo 400 chilometri di litorale, con attenzione particolare su 328 singole zone adibite alla balneazione, alla ricerca di Escherichia coli ed enterococchi intestinali, come da direttive europee e nazionali. Nel complesso, il comprensorio costiero della provincia di Salerno presenta un quadro generale privo di emergenze, eccezione fatta per le criticità risapute in prossimità dei principali sbocchi fluviali. Si ricordano, in questa estate 2026, i casi di “Universo Beach” e della spiaggia di Cetara. A Salerno, la spiaggia di Torrione è stata chiusa per la presenza di parametri batterici oltre dieci volte superiori alle soglie consentite dalla legge. Una dinamica simile si è verificata anche nel comune di Cetara. In entrambi i casi, i fenomeni sono collegati al materiale impiegato per le operazioni di ripascimento. Per quanto riguarda le anomalie cromatiche dell’acqua e la presenza di mucillagine segnalate dai bagnanti, i sopralluoghi Arpac hanno confermato la naturalezza del tutto fisiologica dei fenomeni, legati prevalentemente alle elevate temperature estive.
Il panorama rilevato nelle prime settimane di settembre conferma la stabilità della costa salernitana, dove rimangono attivi esclusivamente tre divieti di balneazione già noti e permanenti: l’area ad est della foce del fiume Irno a Salerno, la zona prospiciente la foce del Picentino e il tratto corrispondente al lido Spineta nel comune di Battipaglia.
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