Proteste in Campania contro coprifuoco e lockdown. In piazza anche a Salerno, Cava de’ Tirreni, Nocera Inferiore ed Eboli

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Sono tornati a protestare in serata i commercianti di Salerno contro la decisione del coprifuoco scattato ieri sera su tutto il territorio regionale e dopo l’annuncio di lockdown fatto ieri dal Governatore campano De Luca che ha parlato della necessità di chiudere tutto per 30/40 giorni. In mattinata a Salerno già c’era stato un flash mob di protesta davanti alla prefettura contro una stretta che – secondo gli esercenti pubblici – taglia le gambe a molti imprenditori del settore della movida.

Il raduno ieri sera è avvenuto in Piazza Amendola dove sono state accese simbolicamente centinaia di candele prima di dare il via ad un corteo per le vie del centro storico e del Corso cittadino. Centinaia di cittadini e commercianti hanno attraversato il centro storico al grido di “libertà libertà”. Molti i cittadini che hanno preso parte con candele e lumini in mano. Sono stati urlati anche insulti contro De Luca.

A Salerno la protesta è comunque stata pacifica diversamente da quello che è successo a Napoli dove c’è stata una vera e propria guerriglia urbana. I manifestanti hanno indossato le mascherine, alcuni anche con una maschera di cartone che riproduce il volto di De Luca. Hanno manifestato sotto al Palazzo della Regione. L’iniziativa è nata sui social nelle chat studentesche, si è ingrossata in poche ore con adesioni di ogni tipo e, a differenza delle proteste attuate dai commercianti napoletani e salernitani, ha assunto caratteri violenti. Quella che doveva essere la prima notte di coprifuoco si è trasformata così in un lungo scontro tra manifestanti e forze dell’ordine, i primi in numero preponderante. Una vettura della Polizia municipale di Napoli è stata danneggiata dai partecipanti al corteo. Si segnalano cassonetti rovesciati per protesta anche in periferia, nel quartiere di Chiaiano. La tensione è scemata verso la mezzanotte e mezza.
“Abbiamo assistito a veri e propri comportamenti criminali verso le forze dell’ordine. Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza”. E’ stato il commento del questore di Napoli Alessandro Giuliano.

Ieri sera, nel Salernitano manifestazioni anche a Cava de’ Tirreni, Nocera Inferiore ed Eboli.

In particolare a Cava de’ Tirreni circa 200 persone tra cittadini, esercenti e commercianti si sono ritrovati nella centralissima piazza Abbro esponendo uno striscione con su scritto “Se si chiude, si chiude tutti. Il Covid non ha luoghi né orari”. La pacifica protesta è stata organizzata in poche ore grazie al tam tam sui social. I manifestanti hanno annunciato nuove mobilitazioni per sensibilizzare cittadini e amministratori sulle difficoltà in cui versano le attività commerciali cittadine: “La soluzione non può essere il lockdown. Le nostre attività rischiano di non sopravvivere ad una nuova chiusura”. Si attende ora di sapere quale sarà la reazione e la posizione ufficiale che sceglierà di tenere il sindaco Vincenzo Servalli, invocato a gran voce dai manifestanti insieme al neo assessore alle Attività Produttive, Giovanni Del Vecchio.

 

Ad Eboli un gruppo di manifestanti ha occupato l’uscita autostradale.

 

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