Prosegue l’iter per realizzare una IGP dell’olio d’oliva campano

Prosegue l’iter per realizzare una IGP dell’olio d’oliva campano. Ieri l'ultima riunione tecnica presso un opificio dell'avelinese.

“Sarà un lavoro complesso – ha detto Angelo Petolicchio, vicepresidente del Comitato promotore e supervisore dei gruppi tecnici per la stesura del disciplinare – ma l’obiettivo di una Igp è a portata di mano”.

Petolicchio ha spiegato che saranno selezionate tutte le varietà autoctone della Campania, per fotografare un patrimonio diffuso e di assoluta eccellenza. Pertanto tutti i territori regionali rientreranno nel progetto di istituzione dell’indicazione geografica protetta.

 

Le principali varietà olivicole della provincia di Salerno sono la Rotondella, la Carpellese, la Nostrale, la Salella, la Biancolilla e la Pisciottana.

Il 23 settembre ci sarà un nuovo incontro in Regione Campania, alla presenza di Italo Santangelo dirigente dell’Assessorato all’Agricoltura.

“L’istituzione dell’Igp – ha detto Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania – darà la spinta necessaria verso una maggiore riconoscibilità del nostro olio extravergine. L’impegno delle aziende ha consentito all’olio extravergine campano di sbarcare già in Paesi come Stati Uniti e Giappone, e non solo. La riconoscibilità ed il legame dell’agroalimentare al territorio sono le battaglie su cui Coldiretti è fortemente impegnata a beneficio di tutti”.

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