Prosegue l’identificazione dei migranti giunti a Salerno. Tra loro diverse donne incinte

A distanza di un giorno sono ancora in corso le operazioni di riconoscimento dei 983 migranti arrivati ieri al Molo Manfredi di Salerno da diversi Paesi. Ognuno di loro ha una storia, anche se è ancora difficile interpretarla perché molti non parlano inglese o francese. Sul posto anche una mediatrice culturale, utile soprattutto per accogliere i moltissimi minori non accompagnati, molti dei quali affetti da scabbia. Facile immaginare la loro condizione in questo momento: sono stanchi, hanno fame e non sanno cosa li attende.

Tra i quasi mille giunti a Salerno ci sono molte donne in gravidanza, che nonostante il loro particolare stato hanno affrontato un viaggio a dir poco rischioso per assicurare un futuro al figlio che portano in grembo. Tra queste c’è la storia di una donna siriana incinta di sette mesi arrivata in Italia con il marito per fuggire alla guerra e alla fame: era certamente contenta di poter assicurare una speranza a suo figlio ma amareggiata per aver lasciato in patria i suoi genitori. E poi la storia di un’altra donna siriana sola con otto figli ha affrontato un viaggio estenuante. E ancora una storia di speranza di una donna, sempre della Siria, che è riuscita ad arrivare in Italia con i due figli e suo marito.  

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