Un percorso completo per la procreazione medicalmente assistita, interamente in-house, comprensivo della diagnosi genetica preimpianto, che viene offerta ai cittadini a un costo tra i più bassi a livello nazionale.
La Regione Campania oggi ha presentato le misure messe in campo sulla procreazione medicalmente assistita e, come ha sottolineato il presidente De Luca, si pone come “un punto di eccellenza in Italia”.
Il percorso è frutto della collaborazione tra la Regione e gli ospedali Ruggi d’Aragona di Salerno, San Giuseppe Moscati di Avellino e Marcianise, con il supporto dell’Azienda ospedaliera universitaria Federico II di Napoli e del Centro di biologia molecolare e tecnologie avanzate. La Diagnosi genetica preimpianto permette alle coppie portatrici o affette da malattie rare e malattie genetiche di sapere, prima di mettere al mondo un figlio, se il nascituro è libero da gravi patologie dovute a malattie rare o genetiche ed evitare così di ricorrere ad aborti terapeutici.
La Diagnosi genetica preimpianto ha costi molto elevati e, al momento, non è prevista dai Livelli Essenziali di Assistenza, quindi le coppie interessate devono affrontare gravosi oneri economici.
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