Processo Crescent, assolti il governatore De Luca e tutti gli imputati

Tutti assolti gli imputati del processo Crescent a Salerno, fra i quali spiccava il nome del governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

Ieri sera, la decisione dei giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Salerno. La sentenza di primo grado è stata letta dal presidente Vincenzo Siani dopo 8 ore di camera di consiglio.

De Luca era accusato di falso ideologico, abuso d’ufficio e reati urbanistici per fatti commessi all’epoca in cui era sindaco di Salerno e per i quali la Procura aveva chiesto una condanna a 2 anni e 10 mesi.

Con De Luca sono stati assolti anche gli altri 21 imputati. Tra questi figurano gli ex componenti della giunta comunale in carica all’epoca dei fatti: gli attuali consiglieri regionali Luca Cascone, Vincenzo Maraio, Francesco Picarone e Aniello Fiore, il vicesindaco di Salerno Eva Avossa, l’assessore comunale Mimmo De Maio ed il consigliere comunale Ermanno Guerra. Assolti anche i costruttori Eugenio Rainone e Rocco Chechile. Sono stati i legali Paolo Carbone e Andrea Castaldo a comunicare a De Luca la notizia dell’assoluzione. Secondo l’avvocato Castaldo, “con questo dispositivo è stato provato quello che la difesa aveva sempre cercato di dimostrare con forza e impegno. E cioè che non esisteva un disegno criminoso. Gli atti sono stati sempre fatti per il bene della città. La vicenda Crescent è una vicenda che realizzava interesse pubblico. È una pagina della storia salernitana che si chiude in modo positivo”, ha concluso il legale del governatore.

Il complesso immobiliare a forma di mezzaluna, progettato dall’architetto catalano Riccardo Bofill, sin dall’inizio fu contestato soprattutto dai comitati “Italia Nostra” e “No Crescent” che poi si costituirono parte civile nel procedimento penale.  

Nel novembre 2014, il gup del Tribunale di Salerno rinviò a giudizio l’attuale governatore della Campania e altre 21 persone, ora tutti assolti.

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