Processo Crescent a Salerno, il pm chiede 2 anni e 10 mesi per Vincenzo De Luca. 22 gli imputati

Sono giunte ieri le richieste della pubblica accusa nell’ambito del processo Crescent che è scaturito dalle indagini sulla realizzazione del grande edificio semicircolare sul fronte mare di Salerno, disegnato dall’architetto Riccardo Bofil.

Fra i 22 imputati anche l’ex sindaco del capoluogo, attuale presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Per lui il pm Rocco Alfano ha chiesto 2 anni e 10 mesi di reclusione.

Per ognuno degli altri membri della Giunta Comunale in carica all’epoca dei fatti il pm ha chiesto 9 mesi di condanna mentre, tra gli altri imputati, le richieste più pesanti sono state per il costruttore Eugenio Rainone (2 anni e 6 mesi), l’imprenditore Rocco Chechile (2 anni e 2 mesi), Maurizio Dattilo (1 anno e 10 mesi), Giuseppe  Zampino e Davide Pelosio (1 anno e 6 mesi) e Bianca De Roberto (1 anno e 4 mesi).

Poco meno di 30 anni complessivi per i 22 imputati del processo Crescent. Diversi i capi di imputazione: falso ideologico, abuso d’ufficio e lottizzazione abusiva. 

I legali di De Luca, Paolo Carbone e Andrea Castaldo, si dichiarano sereni e fiduciosi perché “ci sembra davvero paradossale  – dicono – che un’intera giunta si sieda intorno ad un tavolo per pianificare abusi e falsi”. Sentita la difesa di tutti gli imputati poi la parola passerà al giudice.

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