Primo semestre 2018 in forte crescita per la Banca Monte Pruno. L’intervista

Primo semestre 2018 con numeri molto positivi per la Banca Monte Pruno che prosegue il suo trend di crescita anche dopo la fusione per incorporazione della Bcc di Fisciano avvenuta ad aprile dello scorso anno.

Grande attesa quindi per i risultati nell’area della Valle dell’Irno e a Salerno città dove la sede è operativa da pochi mesi. Il primo semestre comunque conferma un trend di crescita per un Istituto che ha 18 punti  operativi, tra sedi e filiali, 130 dipendenti, operatività in 90 comuni con un bacino potenziale di circa 550mila abitanti.

A fine giugno i depositi complessivi ammontano a 740 milioni di euro ed un crescita di 46 milioni. A Salerno in 8 mesi raccolti 30 milioni di euro. Per quel che riguarda gli impieghi e quindi la distribuzione sul territorio il totale è pari a 540 milioni con una crescita nei primi sei mesi del 2018 di 45 milioni di euro. gli impieghi per la filiale di Salerno sono pari a 20 milioni in 8 mesi.

La struttura, quindi, è andata brillantemente oltre le stime, superando ciò che il Consiglio di Amministrazione aveva pianificato, dando una nuova dimostrazione della sua forza, della capacità di penetrazione commerciale.

Anche i dati reddituali e patrimoniali, infine, sono in linea con quanto pianificato ad inizio anno dalla Banca Monte Pruno; l’utile netto di esercizio, dopo i dovuti accantonamenti prudenziali del caso, è previsto su un valore di oltre 6 milioni di euro, raddoppiando, di fatto, il dato dello scorso anno.

Abbiamo commentato i dati e l’azione della Monte Pruno questa mattina a Radio Alfa con il Vice-direttore generale, responsabile dell’Area Mercato, Antonio Pandolfo

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Antonio Pandolfo primi 6 mesi Banca Monte Pruno

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