È il tema del lavoro dignitoso a segnare il Primo Maggio nel Salernitano, un territorio attraversato da criticità profonde: sicurezza nei luoghi di lavoro, crisi industriale e difficoltà del sistema sanitario.
Con questi presupposti, CGIL, CISL e UIL questa mattina, in piazza, a Nocera Inferiore, hanno tenuto una manifestazione unitaria che rilancia con forza la necessità di nuove tutele, diritti e strumenti di contrattazione in un’Italia che cambia, anche alla luce delle trasformazioni legate all’intelligenza artificiale. A concludere la mobilitazione sarà Luigi Giove, segretario nazionale della CGIL.
Alla manifestazione anche gli operai delle Fonderie Pisano di Salerno che hanno partecipato al corteo del Primo Maggio portando in piazza le preoccupazioni per il futuro dello stabilimento. Le fonderie sono chiuse dopo il no della Regione al rilascio dell’Aia e il diniego anche dei giudici amministrativi. Il 18 maggio è previsto un nuovo incontro al Ministero. Sfilando dietro uno striscione che richiamava il diritto al lavoro e alla sicurezza, gli operai hanno voluto ribadire la centralità di una vertenza che da anni intreccia temi ambientali, occupazionali e sociali.
Nostro ospite Domenico Volpe, della Rsu aziendale
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Volpe su Fonderie Pisano a Nocera in corteo
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