Prete salernitano minaccia punizioni divine per compiere abusi su ragazzine

Un anziano prete evangelico originario della provincia di Salerno, di 85 anni, è accusato di aver violentato alcune ragazze minorenni in provincia di Avellino.

Per intimorire le sue vittime e rispettive madri utilizzava l’arma della punizione divina che si sarebbe abbattuta sulle famiglie.

Gli abusi andavano dalle sfilate in mutandine fino a rapporti sessuali non protetti, che hanno portato anche malattie veneree ad alcune delle vittime.

Le violenze sarebbero andate avanti per circa 17 anni, mentre svolgeva il suo pastorato a Sant’Andrea di Conza.

Alla fine è stata una madre a far uscire tutto allo scoperto, denunciando gli episodi che sono iniziati alla fine degli anni 90 e sono andati avanti fino al 2012. La donna fu una delle vittime, costretta ad avere rapporti con il pastore nonostante fosse sposata.

Aveva sopportato i soprusi e le violenze per evitare ritorsioni sulla sua famiglia ma quando il pedofilo ha messo gli occhi su sua figlia la donna ha deciso di raccontare tutto ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

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