Povertà, cresce in Campania numero famiglie bisognose

Le richieste di aiuto da italiani per problemi economici superano quelle degli immigrati. E’ il dato più rilevante che emerge dall'annuale dossier regionale sulle povertà redatto dalla Caritas Campania per il 2014. Un dato già emerso dalle analisi dello scorso anno, ma che quest'anno si è consolidato. Le richieste di bisogni primari sono arrivate per circa il 60% da italiani.

“Dall'inizio della crisi – afferma Ciro Grassini, coordinatore regionale Caritas – questo è il dato più significativo. Le necessità dei nuclei familiari, non solo senza lavoro, ma anche monoreddito stanno crescendo a dismisura”. Soprattutto per quelle famiglie con più di due figli. In questi casi le situazioni di criticità sono davvero alte. I 16 centri di ascolto regionali, dislocati in altrettante diocesi della Campania, hanno accolto nell'ultimo anno circa 10.500 utenti, esponenti di famiglie o gruppi famigliari che hanno permesso di portare sostegno ad circa 40mila persone. Altro dato importante evidenziato dal dossier, termometro del livello di povertà regionale da dieci anni, sono le situazioni di povertà in cui si trova la fascia dei 50enni, il 28%, il più alto dato nella suddivisione per fasce di età.

“Un vero e proprio dramma, – viene definito da Grassini – sono soprattutto uomini che si trovano improvvisamente disoccupati e non hanno la possibilità di ricollocarsi”. Altro dato che emerge riguarda il PIL, la Campania a fronte della media nazionale pari a circa 25.500 euro, presenta una media di 16.300 circa, che la colloca al penultimo posto tra le regioni di Italia, superando la sola Calabria.

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