Potenza: Morte Anna Esposito, fissato interrogatorio indagato

E' un giornalista della Rai di Basilicata la persona indagata a Potenza per la morte della dirigente della Digos Anna Esposito (nella foto), originaria di Cava de’ Tirreni, avvenuta nel capoluogo lucano all’interno del suo alloggio nel marzo del 2001. L’indagato, Luigi Di Lauro, 47 anni, sarà interrogato mercoledì prossimo, 24 settembre. L’uomo, in servizio alla Tgr Basilicata, ebbe una relazione sentimentale con Esposito, che fu trovata impiccata con una cinta alla maniglia di una porta: il cadavere fu scoperto da alcuni colleghi della funzionaria, che entrarono nel suo appartamento preoccupati dal suo ritardo ad arrivare in questura quella mattina. In un primo tempo l'inchiesta fu archiviata per suicidio. Successivamente venne riaperta a messa in relazione alla scomparsa di Elisa Claps, avvenuta nel 1993. Si ipotizzò che la poliziotta cavese Anna Esposito, che avrebbe ricevuto minacce scritte su biglietti lasciati sulla sua scrivania, in questura, avesse scoperto qualcosa sul caso e fosse sul punto di parlarne con il fratello di Claps. Un anno fa, le indagini svoltarono verso l'ipotesi dell'omicidio: il movente non è però riconducibile al caso Claps ma proprio alla relazione sentimentale fra Di Lauro ed Esposito.

“La posizione di Di Lauro è già stata scandagliata nel 2001 e fu chiarita oltre ogni dubbio: il mio assistito è del tutto estraneo alla vicenda”, ha fatto sapere all'ANSA l'avvocato Leonardo Pinto, difensore del giornalista. E' certo che Di Lauro la sera dell'11 marzo, quando Esposito fu uccisa, si trovava a Matera per seguire in diretta, per la Rai, una partita di pallacanestro.

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