POTENZA – Caso Claps, la famiglia chiede il prelievo coatto del Dna di Restivo

La famiglia Claps si "augura che l’autorevolezza dei Ris possa finalmente fare chiarezza sui profili genetici" presenti sui resti della studentessa potentina: in un’intervista al Tgr Basilicata, Gildo Claps, fratello maggiore di Elisa, ha chiesto "che, vista la richiesta del nostro avvocato e della stessa Procura di Salerno si possa finalmente arrivare al prelievo coatto del dna di Danilo Restivo", unico indagato per l’omicidio. Il prelievo del dna di Restivo "servirebbe a definire se c’é o meno sulla scena del crimine e se – ha proseguito Claps – ci siano altri dna sui resti e sui vestiti di Elisa". "La perizia della prof. Eva Sacchi – ha aggiunto – riapre la ferita: immaginare quello che è successo il 12 settembre 1993 é raccapricciante. Dopo il 17 marzo (quando il cadavere fu ritrovato nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza) siamo più logorati, la certezza della morte di Elisa e le circostanze dell’omicidio ci fanno male. La vicenda – ha concluso Gildo Claps – sta diventando un romanzo a puntate, anche perché ogni giorno escono stralci delle perizie, questo – ha concluso – ovviamente non ci aiuta".

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