POTENZA – Caso Claps, il presidente del Centro Newman disponibile alla prova del DNA

Rocco Galasso, il presidente del centro Newman, che ha sede nella canonica della chiesa della Santissima Trinità di Potenza, nel cui sottotetto, il 17 marzo scorso, fu ritrovato il cadavere di Elisa Claps, si è detto "disponibile" a sottoporsi "anche alla prova del dna" per fornire alla famiglia della ragazza e agli investigatori la prova della sua "assoluta estraneità" al delitto. Galasso lo ha annunciato stamani dopo che ieri sera, durante la trasmissione di Rai3 "Chi l’ha visto?", è stato "tirato in causa ripetute volte". Galasso ha dichiarato di aver riferito già agli inquirenti una serie di notizie utili a ricostruire il vissuto della vita parrocchiale e del Centro Newman. Galasso, che ha dichiarato di non voler più intervenire sul caso Claps ha espresso "amarezza per essere finito nella gogna mediatica di una vicenda e una storia che, sue parole, purtroppo non ha assolutamente belle cose da raccontare".

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