Positano, sostanze chimiche nel sangue di Nico. Ancora punti oscuri nell’indagine

Slitta di una settimana la consegna ufficiale dell’esito dell’autopsia effettuata sul corpo di Nico Marra, il ragazzo morto la notte di Pasqua a Positano cadendo in un dirupo dopo una serata in discoteca.

I risultati ufficiali saranno consegnati nelle mani del procuratore aggiunto Cannavale della procura di Salerno non prima di altri sette giorni. A darne notizia il quotidiano Il Mattino.

E’ stata necessaria una proroga perchè sarebbe emersa la necessità di approfondire l’analisi della natura di sostanze chimiche non ancora tipizzate ritrovate nel sangue della giovane vittima. Potrebbero essere state queste sostanze a provocare il mix letale che, con l’alcol, avrebbe stordito il ragazzo tanto da farlo precipitare in uno stato di euforia e poi stordimento.

I periti infatti hanno trovato tracce di alcol nel suo corpo ma non in grandi quantità. Ciò significa che Nico aveva bevuto sì ma non era tanto ubriaco da perdere i riferimenti con la realtà. Nell’indagine resta qualche altro punto oscuro. I genitori chiedono chiarimenti soprattutto su quanto accaduto all’interno del locale. Secondo la famiglia della vittima infatti, Nico non si sarebbe mai allontanato da solo perchè aveva paura del buio. Al momento resta in piedi l’ipotesi di reato di morte come conseguenza di altro delitto ma non ci sono iscritti nel registro degli indagati. L’inchiesta resta blindata ma è chiaro che se verrà, come pare, confermata la presenza di sostanze chimiche nel sangue del ragazzo, i carabinieri indirizzeranno la loro ricerca alla persona che ha fornito al ragazzo le pasticche che ne hanno provocato la morte.

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