Porto di Salerno, 3 anni di proroga per la fusione con Napoli utili per la riqualificazione

 

In vista del conto alla rovescia che porterà alla fusione delle autortà portuali di Salerno e Napoli, sarà necessario portare a termine il grande progetto di rivalutazione e potenziamento del porto commerciale di Salerno. Lo ha detto il governatore Campano, Vincenzo de Luca, in occasione del Seasun sabato all’arena del Mare.
Per completare il progetto 240 milioni di euro da spendere in 
tre anni tanto da giungere all’accorpamento con l’Autorità portuale di Napoli con uno scalo forte e solido. Sulla fusione ha parlato invece il presidente dell’autorità salernitana, Andrea Annunziata, tra i papabili proprio alla giuda dell’autorità napoletana secondo cui, passata la preoccupazione iniziale sul rischio di perdere le peculiarità virtuose dal porto di Salerno, bisognerà fare tesoro del periodo di proroga di 3 anni concessi dal ministero.
Una proroga che avrebbe una duplice funzione: la prima è concedere alle varie realtà portuali di portare a termine eventuali percorsi di ristrutturazione già avviati; la seconda è di avere al contempo 36 mesi di prova durante cui iniziare a sperimentare una prima forma di cooperazione tra i porti.

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