‘Porta a porta spinto’ a Cava de’ Tirreni ma il sindaco annuncia ‘usciamo dal Consorzio’

Già da ieri a Cava de' Tirreni è partito il progetto pilota di raccolta differenziata “porta a porta spinto” per le utenze di viale Marconi, via Mandoli, e via Lamberti. Il personale della Metellia Servizi ha rimosso dall’area interessata tutti i cassonetti dell’umido presenti in strada (restano solo le campane del vetro). L’Amministrazione Servalli con questo progetto pilota ha dato il via quindi alla completa riorganizzazione della gestione dell’igiene urbana e della raccolta differenziata, per ottimizzare il servizio e renderlo più efficiente.

Coinvolte nel progetto circa 180 famiglie cavesi e una trentina di utenze non domestiche che adotteranno la nuova metodologia di conferimento che prevede la raccolta dell’umido nell’ambito degli spazi dei condomini cui sono stati forniti gli appositi cassonetti che, così come per le altre tipologie di rifiuti differenziati saranno conferiti in base al calendario, nella immediata prossimità del proprio civico. L’obiettivo è raggiungere il 70 per cento di raccolta differenziata entro il prossimo anno.

 

Al microfono di Alfonsina Caputano l'assessore con deleghe all'Ambiente, Igiene Urbana, Manutenzione e del comune di Cava de' Tirreni, Nunzio Senatore e il sindaco Vincenzo Servalli che a sorpresa annuncia che il comune di Cava de' Tirreni  è pronto ad uscire dal Consorzio che si occupa della raccolta e smaltimento della spazzatura. 

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Nunzio Senatore e sindaco Servalli su raccolta differenziata a Cava de Tirreni

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