Pontecagnano – P3, rinviato a giudizio Sica ma anche Carboni ed ex magistrati

“Sono sereno come lo sono sempre stato. In questa vicenda, mi sono assunto, sin da subito, le mie responsabilità”. Così il sindaco di Pontecagnano Ernesto Sica alla notizia del suo rinvio a giudizio per diffamazione nell’ambito dell’inchiesta sulla P3 che vede il coinvolgimento di noti personaggi a livello nazionale. Sica dice di aver argomentato con estrema chiarezza e più volte la propria posizione fornendo ogni delucidazione. Ribadisce quindi la massima serenità e fiducia nell’operato della Magistratura e nel processo che avrà inizio il 9 aprile.

Secondo gli inquirenti l’associazione segreta di cui avrebbe fatto parte anche Sica avrebbe operato per influenzare pezzi dello Stato. Un’organizzazione ribattezzata P3, i cui presunti componenti ieri sono stati rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Roma. Uno scandalo scoppiato nella primavera del 2010 e che ha coinvolto imprenditori, politici e amministratori locali. Il processo è stato fissato per il prossimo 9 aprile nei confronti dell’uomo d’affari Flavio Carboni, del giudice tributario Pasquale Lombardi, dell’imprenditore Arcangelo Martino e dell’ex primo presidente della Corte di Cassazione Vincenzo Carbone. Tra le persone rinviate a giudizio, oltre al sindaco Sica, figura anche il governatore della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, imputato di abuso d’ufficio. Dall’elenco degli imputati sono state recentemente stralciate le posizioni di tre nomi eccellenti: l’ex coordinatore del Pdl, Denis Verdini e gli ex parlamentari Marcello Dell’Utri e Nicola Cosentino. La decisione è stata presa il 14 ottobre scorso dal gup Elvira Tamburelli in attesa della risposta della Camera e del Senato sulla richiesta avanzata dal giudice in merito all’utilizzazione di alcune intercettazioni telefoniche che riguardavano i tre esponenti del Pdl. Nei giorni scorsi la giunta per le autorizzazioni ha dato il via libera per le utilizzazioni delle intercettazioni per quanto riguarda Cosentino, accusato nel procedimento di diffamazione ai danni del governatore della Campania, Stefano Caldoro. Ora spetterà al Parlamento calendarizzare la discussione in aula. Per Verdini, Dell’Utri e Cosentino, il gup ha comunque fissato l’udienza per il 3 dicembre.

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