Pomodoro, nessun accordo tra produttori e filiera della commercializzazione. Ascolta l’intervista

I produttori di pomodoro sono sul piede di guerra a causa del contratto che regola la commercializzazione. Le parti sono molto distanti: i produttori da una parte e dall’altro l’industria, con una differenza di ben 30 euro per tonnellata tra domanda e offerta. A lanciare oggi l’allarme è la CIA (Confederazione italiana agricoltori).

La Campania poi costituisce il maggiore bacino di produzione di pomodoro trasformato, con oltre il 50% delle aziende industriali nazionali concentrate prevalentemente nelle province Salerno e di Napoli. Il fatturato del settore in Campania vede 1,5 miliardi di euro su un fatturato nazionale di 3 miliardi ”ed è da sempre leader nei derivati del pomodoro, primo fra tutti il pomodoro pelato vere eccellenza del Sud”. Inoltre il comparto impiega circa 3.000 lavoratori fissi e circa 12mila stagionali.

A Radio Alfa questa mattina ne abbiamo parlato con il presidente regionale della CIA-Campania e vice presidente nazionale Alessandro Mastrocinque.

Riascolta l’intervista realizzata da Pino D’Elia
Mastrocinque (CIA) su prezzo pomodoro

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