Pomodori annata 2016, il punto nel Salernitano con l’esperto Pasquale D’Acunzi

Potrebbe scendere sotto la soglia dei 5 milioni di tonnellate di prodotto la produzione nazionale del pomodoro da industria in Italia, con un calo di oltre il 6% delle superfici investite, pari a 68.640 ettari. A tracciare il primo bilancio sulla campagna è Confagricoltura sulla base di una diminuzione della resa media nazionale del 3%, considerando l’andamento climatico sfavorevole, i cicli colturali non lineari e le infestazioni parassitarie.

A questo si aggiunge la riduzione dell’8% del prezzo riconosciuto agli imprenditori agricoli, rispetto a quello ritenuto equo. Per il pomodoro da industria si rischia davvero  di perdere il primato produttivo e di dover ricorrere alle importazioni per coprire il fabbisogno. 

A Radio Alfa abbiamo fatto il punto con un esperto, Pasquale D'Acunzi, vicepresidente del Consorzio Pomodoro San Marzano, che ha tracciato un bilancio generale e completo sul settore conserviero dell'intero territorio salernitano.

D'Acunzi parla di ripresa del settore sul territorio salernitano, in particolare della variante San Marzano.

Per le altre varietà la diminuzione delle superfici coltivate a pomodori sarà, secondo D'Acunzi, più accentuata. Ad incidere negativamente sono stati le condizioni climatiche e la resa produttiva per ettaro più bassa rispetto alle previsioni. 

D'Acunzi però smentisce l'invasione di pomodori esteri in Italia specificando che per la passata il rischio della presenza di prodotto cinese è maggiore. Il rischio non riguarda invece il pelato lungo intero.

I prezzi sono poi scesi notevolmente negli anni scorsi ma quest'anno è previsto un leggero aumento.  Prezzi troppo bassi coincidono con la scarsa qualità.

 

L'intervista integrale realizzata da Lorenzo Peluso a Pasquale D'Acunzi è disponibile a questo link

Intervista D'Acunzi su settore pomodoro

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