
La Fp Cgil Salerno si oppone alla chiusura dei punti nascita di Polla e Sapri, definendo “inaccettabile l’aut aut imposto dal governo Meloni”, che vincolerebbe lo sblocco delle risorse e del turnover del personale alla chiusura di questi presidi.
Il sindacato evidenzia come la Regione Campania abbia già ottenuto deroghe per il mantenimento di queste strutture nel 2019 e nel 2023, sottolineando la loro importanza per le comunità locali.
La chiusura, secondo la Cgil, aggraverebbe lo spopolamento delle aree interne e comprometterebbe il diritto alla salute delle partorienti. Il sindacato chiede il mantenimento dei punti nascita in un’ottica di sicurezza e di riequilibrio territoriale, denunciando il rischio di un ulteriore impoverimento dei servizi sanitari nel Mezzogiorno.
Ne ha parlato ai nostri microfoni Massimiliano Voza, coordinatore medici e dirigenza sanitaria Asl Salerno.
| Unisciti gratis al canale WhatsApp di Radio Alfa, per ricevere le nostre notizie in tempo reale. Ci trovi anche su Google News. Se trovi interessante questo articolo, condividilo sui tuoi social e segui Radio Alfa anche su Facebook, Instagram, X e YouTube. Non esitare a lasciare un tuo commento ai nostri articoli. |







