PIL, in Campania aumenta. Segnali confortanti anche sull’occupazione

 

Primi segnali di crescita e quindi di una ripresa, seppur timida dell’economia in Campania. Le stime per il 2015 rilevano un +0,2% del Pil, prodotto interno lordo, rispetto allo 0,8% in più nazionale e a fronte di un  +0,3% nel Mezzogiorno. I dati sono stati resi noti ieri a Napoli nel corso della presentazione della ricerca svolta da Srm, Intesa SanPaolo e Banco di Napoli sullo "scenario economico, produttivo e previsionale" nel Mezzogiorno.

In particolare in Campania la spesa per consumi è aumentata dello 0,9%, pari all’incremento nazionale; gli investimenti sono aumentati dello 0,1% contro lo 0,8% in Italia. Crescita più sostenuta per l'export campano che ha registrato nel 2015 un +2,8%, però inferiore alla crescita registrata nel Meridione pari al 4% e a quella nazionale del +3,8%. Campania invece più in evidenza per la crescita degli occupati: + 1%, inferiore all’1,6% meridionale e superiore alla media nazionale dello 0,8%. Sono aumentate anche le imprese attive dello 0,9%, più del dato medio meridionale (0,2%), mentre è negativo il dato nazionale (-0,1%).

Per quanto riguarda le prospettive per il 2016 e il 2017 in Campania, la ricerca prevede ancora "timidi segnali positivi" con una crescita del valore aggiunto trainata soprattutto dall'industria (+1,1% nel 2016 e +1,4% nel 2017) e un trend positivo per l'occupazione (+0,3% sia nel 2016, sia nel 2017).

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