Piano sanitario di accorpamenti nel Salernitano per eliminare i reparti doppione

Il direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera universitaria di Salerno, Angelo Gerbasio, è al lavoro con i suoi collaboratori per definire un piano di accorpamenti che riguarda il Ruggi ed i presidi di Cava de’ Tirreni, Mercato San Severino e Castiglione di Ravello.

Si punta ad eliminare i reparti doppione e quindi si dovrebbe passare da tre ginecologie a due e da tre oncologie a una sola.

C’è anche un piano di chiusura di una pediatria. Si prevede di chiudere ostetricia e ginecologia, e anche la divisione di pediatria, del Fucito di San Severino, dirottando il personale a Cava o al Ruggi a seconda delle esigenze.

Altri servizi da accorpare saranno le oncologie che da tre diventeranno una, con sede al Ruggi, sia come day hospital oncologico sia come divisione di oncologia. Dovrebbe essere chiuso il day hospital oncologico del da Procida e l’unità oncologica del Fucito di San Severino e trasferimento del personale al Ruggi.

Un piano che ha subito un’accelerazione a seguito della direttiva dell’Unione Europea che impone determinati orari al personale sanitario non compatibile con quanto accaduto finora negli ospedali del Salernitano e campani.

Il dirigente dell’Azienda Ospedaliera universitaria sta studiando come organizzare i nuovi turni di lavoro, in base alla pianta organica esistente e al personale. Ma visto che il personale scarseggia e non è possibile ricorrere, come fatto finora agli straordinari, sta anche valutando una razionalizzazione delle strutture gemelle dei dipartimenti. Il piano dovrebbe essere presentato ai sindacati il prossimo 14 dicembre. 

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