Torniamo sul “no” del Governo all’uscita dal piano di rientro sanitario per la Regione Campania.
Il governatore Vincenzo De Luca ha parlato di “ricatto politico, al limite della provocazione: una discriminazione, con pretesti vergognosi, alla quale ci opporremo in sede civile e penale, nei confronti anche di una ipotesi di concussione da parte dei dirigenti ministeriali”, così De Luca sul diniego da parte del ministero della Salute. De Luca ha annunciato l’immediato ricorso al Tar del Lazio “per tutelare la Campania e i suoi cittadini” ricordando che “la Campania, insieme a Veneto e Lombardia, sono le uniche regioni italiane in equilibrio di bilancio da dieci anni”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il direttore sanitario dell’Asl Salerno, Sergianni, che, a proposito del punto nascita a Sapri, ha fatto sapere che sarà operativo solo per le emergenze.
Il Ministero della Salute, con una nota, ha replicato alle dichiarazioni di De Luca, affermando che “il percorso di uscita dal Piano di Rientro sanitario della Regione è in corso e viene affrontato secondo criteri tecnici e documentati, in coerenza con i precedenti nazionali e con la normativa in vigore, che ad oggi non prevede un iter formalizzato per la conclusione del Piano, ma richiede il rispetto di condizioni economiche e sanitarie”. Dal tavolo ministeriale di verifica ieri – si sottolinea nella nota – è emerso che la Regione ha conseguito e mantenuto l’equilibrio di bilancio, tuttavia, l’uscita dal Piano di Rientro richiede anche la piena garanzia dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza. A seguito della verifica intermedia del 10 luglio, è stato rilevato il raggiungimento di alcuni obiettivi legati alla rete delle cure palliative, alla rete dei punti nascita e a quella senologica ma il mancato raggiungimento delle soglie minime per screening mammografico e colon-retto, nonché un ritardo grave nella copertura della rete residenziale anziani con la Campania ultima in classifica.
Dunque il Ministero della Salute fa sapere di avere espresso la disponibilità a rimodulare l’obiettivo legato alla rete residenziale e la disponibilità a una dilazione dei tempi del programma operativo, senza mettere in discussione la validità dei miglioramenti avviati. Continuerà ad accompagnare la Regione nel percorso verso la piena uscita dal Piano di Rientro, con spirito costruttivo, basandosi esclusivamente su indicatori misurabili, rispetto istituzionale e tutela concreta della salute dei cittadini campani.
Infine: “Alla luce di ciò, qualsiasi narrazione di ‘delinquenza politica’ risulta priva di fondamento, e appare lesiva del lavoro tecnico congiunto portato avanti da Regione, MEF e Ministero della Salute”.
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