Piani Comunali di Protezione Civile chiusi nel dimenticatoio. Una riflessione con il geologo Ortolani

Il maltempo di fine estate crea allarmismo nei cittadini che ora attendono la stagione delle piogge con le inevitabili problematiche a cui ormai tutti sono abituati.

Diverse le aree a rischio in tutto il salernitano.

C’è apprensione per il fiume Fusandola a Salerno in vista delle ormai temute bombe d’acqua che di solito seguono i periodi di grande siccità.

Preoccupazione a Corbara dove dopo l’emergenza roghi di questa estate ci sono timori per frane che potrebbero verificarsi lungo la strada provinciale verso il Valico di Chiunzi.

Preoccupazione in diverse località del Cilento e del Vallo di Diano interessate da vasti incendi estivi; è il caso di San Rufo, nel Vallo di Diano, ma anche tante altre località del Cilento interno.

Nel mentre i comuni dovrebbero essere pronti a fronteggiare le emergenze in tema di protezione civile, grazie ai Piani comunali, obbligatori per legge. Spesso però solo formalità burocratiche e chiusi nel dimenticatoio.

Ne è convinto il prof. Franco Ortolani, docente presso la Federico II di Napoli e geologo di fama internazionale

Ascolta l’intervista realizzata da Lorenzo Peluso

Intervista Ortolani Piani Protezione Civile

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