Perse la vita per il cedimento di una staccionata a Castellabate, arrivano le condanne

E’ stato condannato ad 1 anno e 6 mesi di reclusione Angelo Granito, principe di Belmonte, per la morte del 15enne Carlo Fulvio Velardi, originario di Napoli, morto a seguito di una caduta causata dal cedimento di una staccionata a Punta Licosa, nel comune di Castellabate.

La tragedia avvenne il 26 luglio del 2011.

Stessa condanna per Francesco Lo Schiavo, Anita Cataldo, Adelio Nicoletta, responsabili in diversi periodi dell’Ufficio Manutenzione del comune di Castellabate. Condannato anche Gerardo Comunale, responsabile della polizia municipale del comune di Castellabate.

La sentenza è stata emessa dal giudice del Tribunale di Vallo della Lucania a a chiusura del processo di primo grado per l’accusa di omicidio colposo. Per tutti e cinque gli imputati la pena è sospesa. Sono stati assolti perché il fatto non sussiste Roberto Avella, Nicola Romito, Domenico Manente e Costabile Franciulli della comunità montana Alento Montestella, l’ente che si occupò della installazione della staccionata. In aula ieri ad attendere la sentenza c’erano i familiari dello sfortunato ragazzo.

“È una sentenza importante che ci auguriamo possa servire per evitare che in futuro possano ripetersi episodi terribili come quello che è capitato a nostro figlio”, ha dichiarato il papà Roberto Velardi

 

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