Pensioni, a Salerno l’80% degli anziani vive con meno di 1.000 euro al mese

Da dieci anni non c’è un miglioramento di reddito per i pensionati salernitani e oltre l’80% degli anziani residenti in provincia vive al di sotto della soglia di povertà dei 1.000 euro al mese. La denuncia arriva ancora una volta dal segretario generale della Federazione nazionale pensionati della Cisl provinciale, Giovanni Dell’Isola, secondo cui la situazione è insostenibile.

Quasi il 54% dei pensionati salernitani vive con pensioni al di sotto dei 500 euro e più dell’80%, come detto, riceve meno di 1.000 euro al mese. Nel dettaglio, se la passa davvero male chi vive con la pensione dell’Inps. Il 62% della popolazione della provincia, infatti, vive con meno di 500 euro, mentre solo il 32% arriva a 1.000 euro. Pochi invece i fortunati che raggiungono 1.500 euro (4%), 2.000 euro (1%) o superano quest’ultima cifra (1%).

Meglio sta, invece, chi riceve la pensione Inpdap. Un terzo di loro riceve una pensione che oscilla tra i 1.000 ed i 1.500 euro. Il 22% arriva a 2mila euro, supera questa cifra il 24,5%. Mentre solo il 4% circa non supera i 500 euro, il 18% vive con poco più di 1.000 euro.

I pensionati della Cisl con il “Dossier pensioni”, da ormai dieci anni, denunciano il grado di povertà degli anziani nel Salernitano. Una situazione che si è andata aggravando ancor di più negli ultimi due anni. “E’ noto a tutti che molti pensionati nel Salernitano – afferma Dell’Isola – non sono più in  grado di comprare le medicine per curarsi, né tanto meno in molti casi poter acquistare i generi alimentari di cui hanno bisogno”.

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