
L’aumento dei pedaggi autostradali sulla A3, per i mezzi pesanti, rischia di avere gravi ripercussioni sull’intero comparto del trasporto merci e sulla tenuta occupazionale del settore logistico.
L’allarme è stato lanciato dalla Fit-Cisl di Salerno secondo cui le aziende di trasporto, già duramente provate dall’aumento dei costi energetici, dalla concorrenza estera e da una rete infrastrutturale spesso inadeguata, si troveranno ora a fronteggiare un ulteriore aggravio economico che potrebbe compromettere la loro sostenibilità.
Questo incremento dei costi, inevitabilmente, finirà per ricadere anche sui lavoratori del settore, sia in termini occupazionali che di condizioni di lavoro.L’aumento del pedaggio sulla A3 rappresenta un duro colpo per le imprese di trasporto merci, che operano quotidianamente su questa arteria fondamentale per la mobilità del Mezzogiorno.
Chiediamo alle istituzioni un’immediata riflessione sulle implicazioni di tale provvedimento e l’apertura di un tavolo di confronto con le rappresentanze del settore e dei lavoratori. È necessario trovare soluzioni condivise che tutelino l’occupazione e garantiscano la competitività delle nostre imprese, senza scaricare i costi sulle spalle di chi ogni giorno garantisce il funzionamento della logistica e dell’economia del Paese.” Questa mattina ne abbiamo parlato con il segretario provinciale della Fit-Cisl, Diego Corace.
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