
Dalla collaborazione tra Giunta e Consiglio Regionale della Campania nasce l’istituzione dell’IPIC, l’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano, un catalogo che raccoglie già 124 “tesori viventi”.
La cultura, le tradizioni, i sapori e i saperi della Campania tra cui, ad esempio, la cultura del caffè, l’arte della pizza, le danze e i canti popolari, i Presepi, i Carnevali campani, l’Infiorata di Sant’Agata dei Goti, la Luminaria di San Domenico a Praiano, la Festa della Madonna delle Galline di Pagani e tante altre testimonianze della maestria e della creatività campana.
Sette anni per raccogliere saperi, celebrazioni, espressioni, cultura agroalimentare della nostra regione. Un inventario che si alimenta ogni anno di nuovi tesori campani. Lo scopo è far sì che soprattutto i giovani possano riconoscere, celebrare, custodire e valorizzare questo immenso patrimonio immateriale regionale, anima autentica della nostra regione che non possiamo e non vogliamo che si disperda.
Ne abbiamo parlato con il presidente della commissione regionale Bilancio e Finanza, Franco Picarone
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