I passeggeri sono salvi? Il docufilm sull’Andrea Doria di Luca Guardabascio. Ascolta l’intervista

Il 25 luglio 1956 il transatlantico Andrea Doria, proveniente da Genova e diretto a New York, collide a circa 80 Km dalle coste americane con la nave svedese MS Stockholm diretta a Göteborg. A bordo ci sono 1134 passeggeri e 572 membri dell’equipaggio. Le vittime sono 51, di cui 46 dell’Andrea Doria che affonda dopo 11 ore. Il relitto giace tuttora posato sul fianco di dritta, a 75 metri di profondità al largo di Nantucket.

Il meccanismo dei soccorsi entra in funzione alla perfezione. A bordo ci sono 1706 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio. Il comandante Piero Calamai dispone che non manchi mai l’elettricità, tanto che la nave affonda con le luci ancora accese. Dopo il salvataggio di tutti i passeggeri, il comandante resta a bordo dell’Andrea Doria rifiutando di mettersi in salvo; viene costretto a farlo dai propri ufficiali tornati indietro appositamente a prenderlo.

I passeggeri sono salvi? È l’ultima frase pronunciata dal comandante Piero Calamai prima di morire, nell’aprile del 1972. E proprio queste sue ultime parole sono diventate il titolo del docufilm dedicato al naufragio realizzato dal regista ebolitano Luca Guardabascio e prodotto Pierette Domenica Simpson che la storia la conosce bene e l’ha raccontata anche in un libro. Pierrette è infatti una superstite del disastro. Aveva solo 9 anni quando, a bordo dell’Andrea Doria, i nonni la stavano portando dalla madre a Detroit, dove ancora oggi vive e lavora.

Piero Calamai fu riabilitato dalla storia dopo diversi anni ma morì senza aver mai più comandato una nave.

Riascolta qui l’intervista al regista Luca Guardabascio realizzata da Antonella D’Alto
Luca Guardabascio

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