Parco eolico nell’Alto Sele, il “no” netto della comunità. La riflessione di un imprenditore

È un “no” netto contro ogni possibile realizzazione di parco eolico nel Cratere, quello giunto ieri, dagli imprenditori agricoli dell’Alto Sele, dal sindaco di Valva, Vito Falcone e dal Presidente dell’Ente Riserve Naturali Foce Sele-Tanagro, Antonio Briscione.

Ieri sera si sono riuniti a Valva per fare il punto della situazione sulla realizzazione del parco eolico da 30 MegaWatt tra i comuni di Valva e Calabritto. Tutto è iniziato nel 2008 con il rilascio da parte della Regione Campania alla società Marant, delle autorizzazioni per la realizzazione di un parco eolico a ridosso del fiume Sele, che però è un’area vincolata e richiede il parere dell’Ente Riserve.  

Nel 2011 la Marant, invece viene autorizzata all’espropriazione dei terreni, mentre a luglio 2018, ottiene una ulteriore proroga delle autorizzazioni scadute mesi prima.

Venuto a conoscenza della vicenda, il presidente Briscione ha chiesto alla Regione di annullare gli atti ritenendoli illegittimi annunciando ricorso al Tar.

Ascolta il commento dell’imprenditore agricolo, titolare di un’azienda biologica, Gelsomino Grasso

Gelsomino Grasso

 

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