Parco del Cilento, Diano, Alburni. L’appello di Iannuzzi “valorizzare immobili abbandonati”

“Mai più immobili decrepiti, infruttuosi e abbandonati”.

È questo l’appello lanciato dal presidente della Comunità del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Salvatore Iannuzzi, al presidnete del Parco Tommaso Pellegrino. Iannuzzi chiede che venga attuato un piano strategico organico e complessivo di valorizzazione dei beni del Parco che ammontano a circa 20 milioni di euro, tra cui spicca il Centro della Biodiversità, alimentare crescita e sviluppo. Nell’ultimo consiglio direttivo Iannuzzi ha ricordato lo sperpero di danaro pubblico in inutili cattedrali nel deserto che ammonta a circa mille milioni di euro spesi in 10 anni.

Gli immobili quindi non possono restare abbandonati o sottoutilizzati in considerazione anche del fatto che molti di essi versano in una condizione manutentiva precaria che mette a rischio anche la salute di chi li utilizza.

“I beni non utilizzati e non funzionali agli obiettivi strategici del Parco – ha ribadito Iannuzzi – vanno alienati, fittati o dati in gestione e il ricavato reinvestito in favore delle comunità locali, in particolare, in favore dei tanti giovani imprenditori agricoli che, soffocati dai costanti danni indotti dalla fauna protetta, rischiano di fallire e abbandonare il territorio”.

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