Palinuro (SA) – Sub Morti. Legali, irregolare brevetto Telois

Uno dei quattro sub morti a Palinuro lo scorso 30 giugno soffriva di asma e non avrebbe potuto avere il brevetto per le immersioni. Si tratta del 23enne Panaiotis Telios, di origini greche, residente in Calabria. La denuncia è degli avvocati Silverio Sica e Benedetta Sirignano, secondo i quali la scuola sub presso la quale Telios ha conseguito il titolo di diver, avrebbe rilasciato un brevetto subacqueo ad un asmatico sulla base di una mera autocertificazione medica, mai acquisita dalla scuola stessa. “Non solo – proseguono gli avvocati – il ragazzo greco non era esperto e neofita subacqueo, avendo conseguito un brevetto di primo livello, tale da non essere idoneo ad una immersione come quella risultata mortale a Palinuro, ma dicono i due legali, non possedeva le condizioni di salute per poter immergersi in grotta”. Tra l’altro, i legali della famiglia del giovane greco hanno anche denunciato, in coincidenza con la nomina di propri consulenti tecnici di fiducia in vista dell’esame probatorio, la misteriosa scomparsa del computer subacqueo da polso del sub greco, dato che non risulta tra le attrezzature che verranno esaminate ai fini degli accertamenti tecnici "irripetibili". Quanto accaduto a Palinuro, secondo gli avvocati Sica e Sirignano, impone una doverosa disamina a livello nazionale su tutto ciò che concerne l’immersione subacquea: dal rilascio del brevetto fino alla sicurezza della immersione stessa.

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