Palinuro, autorizzato uno studio sul “Cenotafio di Palinuro”

La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Province di Salerno e Avellino ha autorizzato uno studio per valorizzare il “Cenotafio di Palinuro”, sepolcro già riconosciuto negli anni 30 come “reperto di notevole interesse storico”.

Lo studio è stato chiesto e ottenuto dall’archeologo Carmelo Di Nicuolo che ha intrapreso un rapporto di collaborazione con l’associazione Trasparenza e Legalità finalizzato allo sviluppo delle sinergie necessarie a promuovere il territorio.

Le rovine del Cenotafio di Palinuro,  un Mausoleo funerario romano, a strapiombo sul mare, hanno attratto tra il XVIII e XIX secolo l’attenzione dei viaggiatori europei del periodo del Grand Tour. L’imponente monumento, secondo la leggenda, è dedicato al nocchiero di Enea, Palinuro, che partito in nave dalla costa libica durante la traversata si addormentò e cadde in mare. Una volta raggiunta la riva venne però ucciso dalle popolazioni locali, sulle quali poi per questo atto spregevole, cadde una terribile maledizione. C’era un solo modo per liberarsene, annunciò l’oracolo: innalzare un sepolcro dedicato alla loro vittima.

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