Pagani, il sindacalista Ferraioli riconosciuto vittima della criminalità organizzata

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Antonio Esposito Ferraioli vittima della criminalità organizzata.

La Sezione lavoro della Corte d’Appello di Salerno ha confermato il riconoscimento chiesto dalla famiglia del sindacalista di Pagani, ucciso dalla camorra. Rigettato invece il ricorso del Ministero dell’Interno.

 

La famiglia Esposito Ferraioli aveva chiesto e ottenuto nell’ottobre 2014 il riconoscimento di vittima della criminalità organizzata per il sindacalista ucciso nel 1978.

Sette anni fa la Sezione lavoro del Tribunale di Nocera Inferiore sanciva, infatti, che “l’omicidio di Antonio Esposito Ferraioli fu commesso da ambienti camorristici cui Ferraioli stesso si contrapponeva in qualità di rappresentante sindacale aziendale della Cgil presso lo stabilimento della Fatme di Pagani”.

Abbiamo dovuto combattere contro lo Stato. Ce l’avevamo contro quando invece doveva stare con noi, con la memoria di Tonino, per la legalità, per lasciare un segno negli altri” ha dichiarato Mario Esposito Ferraioli in una intervista al Mattino di Salerno. Non è da escludere un ricorso in Cassazione da parte del Ministero.

 

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