Pagani (SA) – Piazza Marcello Torre, dietrofront del comune

L’amministrazione comunale di Pagani fa dietrofront e revoca l’intitolazione della piazza a Marcello Torre, l’avvocato ex sindaco della città dell’agro, ucciso dalla camorra l’11 dicembre del 1980. La decisione che suscitato molte critiche giunge appena un mese dopo la cerimonia inaugurale, del 12 dicembre scorso alla presenza del presidente della Regione Campania Caldoro e del presidente nazionale dell’associazione antimafia Libera, don Luigi Ciotti. “Piazza Corpo di Cristo – dice il sindaco facente funzioni Salvatore Bottone – è un luogo storico della comunità e non doveva essere intitolata al compianto sindaco di Pagani ucciso dalla camorra”. Marcello Torre deve essere ricordato dalla città di Pagani, ma non con l’intitolazione di quella piazza, sostiene Bottone. Intanto la vedova Torre, Lucia De Palma, e la figlia Annamaria, hanno espresso ‘sdegno, rammarico e dolore’. "Non possiamo negare un qualche sconcerto – si legge in una nota – perché la diatriba scatenatasi all’interno dell’amministrazione comunale ci ha addolorato in quanto in nessun momento abbiamo preteso che fosse intestata al nostro caro marito e padre quella o altre piazze". Intanto, in paese gira voce che a Marcello Torre potrebbe essere intitolata via Gustavo Trotta, la strada dove il sindaco viveva e dove aveva anche il suo studio. “Siamo stanche delle polemiche che hanno ridotto la memoria di un marito, di un padre, di un avvocato, di un sindaco, di un martire della Repubblica in una ignobile farsa”.

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