Paestum (SA) – Sequestro di reperti da parte della finanza

Reperti archeologici di grosso valore storico ed economico sono stati scoperti in alcune tombe antiche in un’area agricola di Paestum dai finanzieri della Compagnia di Agropoli, unitamente alla Soprintendenza di Salerno, grazie alla segnalazione di un turista che durante una passeggiata si era imbattuto in una buca al cui interno era presente una tomba antica, in parte già depredata dai cosiddetti “tombaroli”. L’intervento delle Fiamme Gialle ha consentito di evitare che cadessero nelle mani dei mercanti un vaso, altri piccoli oggetti appartenenti al corredo funebre e le pareti della tomba che per l’ottimo stato di conservazione e per la bellezza dei suoi dipinti avrebbero garantito un guadagno, valutato dalla Soprintendenza in oltre 2 milioni di euro. Nel corso di ulteriori scavi effettuati nelle vicinanze della tomba segnalata ne sono state rinvenute altre tre, che allo stato sembrerebbero non violate dai “tombaroli”.  La Finanza ha poi fatto una perquisizione in un abitazione di Capaccio, e ha sequestrato due anfore romane, ancora in ottimo stato di conservazione. Il padrone di casa è stato denunciato, mentre le anfore sono state affidate al Museo archeologico di Paestum.

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