Paestum, lavori al tempio di Nettuno. Tocca alla pavimentazione

Proseguono gli interventi di restauro nel tempio meglio conservato della Magna Grecia, il Nettuno di Paestum. Dopo gli interventi sulle parti in alto, che si sono rivelati più complessi e più difficili del previsto, adesso è il turno del pavimento del gigante di pietra costruito 2500 anni fa. L’intervento, per un importo di circa 170mila euro a base d’asta, messa a gara dal Parco Archeologico di Paestum con gli introiti ordinari della bigliettazione, mira a migliorare la conservazione e la fruibilità del tempio attraverso l’eliminazione del c.d. biodegrado, ovvero di piante che crescono nelle crepe della struttura, e la colmatura di lacune con materiali rimovibili e riconoscibili come tali.

“Ci prepariamo a fare un salto di qualità, afferma il direttore del sito archeologico, Gabriel Zuchtriegel, prendendo spunto anche dal modello virtuoso di Pompei, metteremo in atto un programma di manutenzione ordinaria, che ci permetterà di intervenire prima ancora che si verifichino delle emergenze. La manutenzione ordinaria è la grande sfida che farà la differenza, sia dal punto di vista della tutela che della fruizione. Usiamo tutte le possibilità che ci dà l’autonomia speciale concessa al Parco Archeologico per gestire al meglio il patrimonio di Paestum, sito UNESCO, nonché luogo chiave della storia dell’architettura antica e moderna.”

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