Padula: Petrolio, Consiglio generale della C.M. e in Basilicata Tavolo permanente

Il Consiglio generale della Comunità montana Vallo di Diano ieri sera è stato dedicato alla questione petrolio per la progettata perforazione nel vicino comune lucano di Marsico Nuovo del nuovo pozzo “Pergola 1” previsto dall’Eni.

Oltre ai sindaci del comprensorio hanno partecipato, il consigliere regionale Donato Pica ed esponenti del comitato “No al petrolio nel Vallo di Diano”. La nuova perforazione è prevista a ridosso della catena montuosa della Maddalena, che fa da spartiacque tra la Val d’Agri e il Vallo di Diano, caratterizzata da sorgenti d’acqua. La riunione è servita a ribadire la posizione di contrarietà alle estrazioni petrolifere ma sono state avanzate anche delle proposte e delle iniziative da intraprendere.

Il sindaco di Padula, Paolo Imparato, ha accusato di scorrettezza istituzionale gli amministratori lucani per non aver coinvolto i comuni confinanti. Il sindaco di Atena Lucana, Pasquale Iuzzolino, nel ricordare che il consiglio del suo comune ha votato contro il petrolio ha detto che accetterà di incontrare la Federpetroli per capire le intenzioni e le attività previste delle compagnie petrolifere.

Nella vicina Basilicata proprio per esaminare i temi, le opportunità e le criticità che derivano dalle attività estrattive nella Val d'Agri è stato organizzato un tavolo permanente che si è riunito ieri per la prima volta. Hanno partecipato il presidente della Regione Marcello Pittella, l'assessore regionale all'ambiente, Aldo Berlinguer, e i sindaci dei comuni di Viggiano, Spinoso, Sarconi, Marsico Nuovo, Moliterno, Montemurro, Paterno, Tramutola e Marsicovetere.

Il governatore Pittella ha proposto come metodo di lavoro la centralità della collaborazione e della concertazione ed ha evidenziato la necessità di stabilire una comunicazione sulle estrazioni, che deve essere più chiara e trasparente possibile.

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