Padre e figlio arrestati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’intervista

Un professionista di Salerno e il figlio sono stati arrestati e messi ai domiciliari per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Nei loro confronti questa mattina la Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Dopo la denuncia nel 2013 da parte di un cittadino extracomunitario le forze dell’ordine hanno iniziato ad indagare su una fitta rete di falsi permessi di soggiorno a lungo termine, concessi da uno studio di consulenza salernitano, a Torrione.

Padre e figlio trasmettevano telematicamente all’Agenzia delle Entrate false dichiarazioni dei redditi di cittadini extracomunitari, per la concessione e convalida di permessi di soggiorno a lungo termine, chiedendo, per ogni singolo documento prodotto un corrispettivo di 15/20 euro. Sarebbero più di 5mila i permessi concessi agli extracomunitari tramite questo sistema. Secondo gli investigatori delle Fiamme Gialle, in soli cinque anni, sono circa 160 mila euro i compensi illeciti percepiti. Oltre ai due arrestati ci sono anche un’altra decina di indagati a piede libero.

Alla conferenza stampa per illustrare i dettagli dell’operazione che si è tenuta in Procura a Salerno, era presente anche il generale Danilo Petruccelli, comandante della Guardia di Finanza di Salerno, che ha sottolineato l’importante sinergia tra Questura e Finanza.

Lo ha intervistato per Radio Alfa Barbara Albero

Operazione Finanza – Petruccelli


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