Successo di presenze e di consensi per la XV Festa dell’Asparago Selvatico di Roscigno, che per tre giorni ha trasformato, ancora una volta, Roscigno Vecchia in un laboratorio a cielo aperto di cultura e sapori.
Domenica, per l’ultima giornata c’è stato il debutto ufficiale di “Cilento Selvaggio”, un progetto ambizioso volto a valorizzare il territorio attraverso il turismo cinofilo, integrando natura, cinofilia ed accoglienza. Il vecchio borgo si prepara già a diventare capitale della cinofilia nazionale dal 4 al 6 settembre prossimi, quando ospiterà il Festival della caccia, della cinofilia, della natura e delle tradizioni.
Il prestigio dell’iniziativa è stato sottolineato dalla partecipazione di autorità civili e militari. Fondamentale il contributo tecnico e associativo della Società Italiana Pro Segugio, dell’associazione cinofila Team Monte Pruno, associazione selecontrollori Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni “Monte Pruno Ambiente & Vita”. Il successo della manifestazione porta la firma dell’associazione “Terra Mia”, che ha organizzato la kermesse in tandem con il Comune di Roscigno, guidato dal sindaco Pino Palmieri.
Un connubio perfetto che ha visto la partecipazione attiva della Pro Loco Roscigno Vecchia Aps e il supporto scientifico dei giovani del gruppo archeologico dell’Università Federico II di Napoli, custodi del sito di Monte Pruno ed artefici di una serie di laboratori didattici per i più piccoli con simulazioni di scavo.
L’evento è stato sostenuto dalla Fondazione Monte Pruno e dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
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