La presenza dei carabinieri del Nas è stata notata in questi ultimi giorni all’ospedale Ruggi di Salerno. Avrebbero chiesto l’accesso negli uffici della palazzina amministrativa dopo il servizio giornalistico del programma “FarWest” di Raitre. Nella puntata di venerdì scorso il programma condotto da Salvo Sottile ha concentrato le sue attenzioni su vari aspetti del “Ruggi”: indagini giudiziarie, problemi al Pronto soccorso e in altri reparti e denunce di medici e professionisti su ciò che non va nel presidio, rispetto ad incarichi e anche su alcune forniture acquistate in misura smodata. Proprio su quest’ultimo fronte si sarebbero concentrate le attenzioni del Nas.
Intanto si parla della successione al direttore generale uscente, Vincenzo D’Amato, che prende le difese del Ruggi e del suo operato: “Provo rabbia – ha dichiarato – per la rappresentazione del Ruggi che è stata data nel corso della trasmissione ‘Far West’. Intendo rivendicare l’onorabilità mia e di tutti i 4mila dipendenti del Ruggi che tutti i giorni, con professionalità, impegno, dedizione, abnegazione, tutelano la salute dell’intero territorio provinciale”.
Il manager ha ricordato che “nel 2024, secondo i dati Emur, sono stati registrati oltre 170mila accessi. Il pronto soccorso del Ruggi ha avuto 78mila accessi; la media giornaliera al Ruggi è di oltre 200 accessi. Il Ruggi fa molti più accessi del più grande ospedale del Mezzogiorno d’Italia, che è il Cardarelli, in pronto soccorso. Per D’Amato, è perché “la sanità territoriale non esiste, l’assistenza territoriale non esiste, si allunga la vita media, aumentano le cronicità”, i pazienti con un problema di salute oggi vanno al pronto soccorso. Poi, c’è la fuga dei medici dai pronto soccorso di Italia.
Sulla situazione al Ruggi, abbiamo fatto delle considerazioni, questa mattina, con il collega Andrea Pellegrino, direttore del quotidiano online “L’Ora della Sera”.
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