Ordinanza Regione Campania proroga misure fino al 13 novembre. Sulla scuola si decide oggi

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E’ ancora in vigore oggi l’ordinanza della Regione Campania che ha sospeso le lezioni in classe alle scuole primarie e secondarie stabilendo lo svolgimento della didattica a distanza. Lo ribadisce in una nota l’Unità di crisi della Regione che per quanto riguarda la scuola, il Dpcm emanato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte fa scattare nuove disposizioni a partire dal 21 ottobre. Quindi in Campania resta in vigore l’attuale ordinanza.

L’Unità di Crisi si riunirà proprio oggi per adottare misure che riguardano il mondo della scuola. 

 

Intanto dalla Regione Campania sono stati anticipati i contenuti della nuova ordinanza, la numero 81, in materia di misure di contenimento del contagio da Covid-19, valida fino al 13 novembre. In riferimento alle Università, le attività sono sospese fino al 13 novembre, tranne che per il primo anno. Confermate le misure restrittive già in vigore in fatto di orari di chiusura degli esercizi pubblici e i divieti di qualsiasi tipo di festa, jogging consentito sui lungomare, parchi pubblici, centri cittadini solo dalle 6.00 alle 8.30. 

L’ordinanza numero 81 conferma il divieto a tutti gli esercizi di ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub, vinerie e simili) di vendita con asporto dalle ore 21. Sono esclusi dal divieto gli esercizi di ristorazione che svolgono attività di asporto con consegna all’utenza in auto, i quali possono esercitare la propria attività, assicurando un sistema di prenotazione da remoto. La consegna a domicilio è comunque ammessa senza limiti di orario.

Ai bar, pasticcerie, gelaterie ed esercizi consimili, è fatto obbligo di chiusura dalle ore 23 alle ore 5 del giorno successivo, nei giorni dalla domenica al giovedì. Fanno eccezione i soli bar/punti di ristoro presso le stazioni di servizio delle autostrade e tangenziali nonché quelli presenti all’interno di strutture di vendita all’ingrosso che osservano orari notturni di esercizio.

Sono vietate le feste e ricevimenti, anche conseguenti a cerimonie, civili o religiose (matrimoni, battesimi), in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto con la partecipazione di invitati che siano estranei al nucleo familiare convivente, anche se in numero inferiore a 30.

Divieto di “forme di aggregazione e/o riunioni, al chiuso e all’aperto, anche connesse ad eventi celebrativi, che si svolgano in forma di corteo e comunque non in forma statica e con postazioni fisse.

Vietate sagre e fiere e, in generale, ogni attività o evento il cui svolgimento o fruizione non si svolga in forma statica e con postazioni fisse. Fermo l’obbligo di chiusura alle ore 21, per i gestori delle sale gioco e scommesse.

Nell’ordinanza è, infine, fatta raccomandazione agli Enti e uffici competenti di differenziare gli orari di servizio giornaliero del personale in presenza, assicurandone un’articolazione in fasce orarie differenziate e scaglionate, al fine di evitare picchi di utilizzo del trasporto pubblico collettivo e relativi affollamenti. 

 

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