Opere incompiute in Campania, solo 5 Comuni le hanno segnalate al MIT

In Campania solo cinque Comuni hanno indicato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti le opere per le quali ritengono necessari i lavori di completamento. Un dato che secondo il presidente dell’Associazione dei costruttori di Salerno (Ance), Antonio Lombardi, dimostra l’inerzia e l’inefficienza delle pubbliche amministrazioni in Campania e di come la macchina pubblica – afferma Lombardi – non tenga in minimo conto la disastrosa condizione nella quale si trovano ad operare le imprese del settore delle costruzioni.

L’anagrafe delle opere incompiute è stata istituita con un decreto legge del 2011, ed operativa dal 2013, per compiere di una ricognizione delle opere pubbliche che non risultano completate. Entro il 31 marzo di ogni anno, le stazioni appaltanti e i soggetti aggiudicatori devono individuare le opere incompiute di rispettiva competenza.

In provincia di Salerno sono appena due i Comuni, Ottati e Teggiano, che hanno utilizzato l’anagrafe per 3 progetti che hanno un valore di oltre 3 milioni con finanziamenti residui da reperire pari ad 1 milione e 700mila euro. Tra questi progetti rientra quello per la sistemazione e l’ammodernamento dell’aviopista del Vallo di Diano che ha una percentuale di avanzamento del 25%.

Tirando le somme in Campania risultano iscritte all’anagrafe delle opere incompiute progetti per circa 14 milioni di euro, per il cui completamento necessitano oltre 8 milioni di euro.

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